ECOGRAFIA E POWER DOPPLER IN REUMATOLOGIA

INTRODUZIONE

Nel corso degli ultimi due decenni, l’ecografia si è rivelata una tecnica di imaging diagnostico in grado di fornire un valido supporto all’attività del reumatologo sia in termini di diagnosi sia di monitoraggio delle principali malattie e sindromi di interesse reumatologico.
Fra le principali applicazioni dell’ecografia in ambito reumatologico figurano:

  • la precoce identificazione della flogosi e del danno articolare e/o tendineo in pazienti con artrite reumatoide;
  • la valutazione dell’attività di sinovite e di entesite in pazienti con artrite psoriasica;
  • il monitoraggio dell’efficacia della terapia in pazienti con reumatismo infiammatorio cronico;
  • il riconoscimento degli aggregati microcristallini a livello cartilagineo e tendineo in pazienti con gotta e artropatia da pirofosfato;
  • l’individuazione del danno cartilagineo e degli osteofiti in pazienti con artrosi;
  • lo studio delle anomalie morfologiche e strutturali dei tessuti molli in pazienti con sindromi dolorose distrettuali;
  • la guida per l’aspirazione di liquido sinoviale e per l’esecuzione di terapia infiltrativa loco-regionale.

Accanto a queste tradizionali applicazioni che interessano l’apparato loco-motore, negli ultimi anni si sono registrati contributi su riviste scientifiche internazionali che hanno messo in evidenza le potenzialità diagnostiche dell’ecografica anche al di fuori del sistema muscoloscheletrico. Ne sono alcuni esempi:

  • lo studio delle ghiandole salivari maggiori in pazienti con sindrome di Sjogren;
  • la valutazione delle arterie temporali in pazienti con arterite a cellule giganti;
  • l’individuazione di alterazioni morfostrutturali a carico del tessuto nervoso periferico in pazienti con sindrome del tunnel carpale;
  • lo studio del polmone e della cute in pazienti con sclerosi sistemica.

I principali limiti alla ampia diffusione della metodica ecografica fra i reumatologi sono:

  • la disponibilità di un ecografo dotato di sonde lineari ad alta frequenza;
  • l’esperienza dell’operatore.

Nel corso degli anni, una serie di iniziative di collaborazione internazionale e diversi percorsi formativi residenziali e a distanza sono stati messi in atto con l’obiettivo di definire e diffondere una standardizzazione delle tecniche di acquisizione e di interpretazione delle immagini ecografiche in ambito reumatologico.

In quest’ottica, la fruizione dei contenuti disponibili su questo sito consentirà di acquisire le informazioni essenziali ad interpretare i rilievi patologici elementari individuabili con l’ecografia in pazienti affetti dalle principali malattie reumatiche.

EDITORS

 Emilio Filippucci :

 

Clinica Reumatologica Ospedale “Carlo Urbani”, Dipartimento Scienze Cliniche e Molecolari Università Politecnica delle Marche, Jesi, Ancona

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